Carta del docente: novità

E’ già stato affrontato il tema della Carta del docente.

Su tale fronte, occorre menzionare anche il D.L. n. 127/2025, conv. in L. n. 164/2025 che ha inciso sulla materia, modificando la disciplina della Carta del docente (in particolare, l’art 1 comma 121 L. 107/2015).

Da un punto di vista soggettivo, è stata ampliata la platea dei beneficiari, includendo anche il docente con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile, del docente con contratto di supplenza fino al termine delle attività didattiche nonché del personale educativo (tale ampliamento risponde alla sentenza della CGUE del 03.07.2025, causa C-268/2024 che aveva ritenuto discriminatoria l’esclusione dei supplenti temporanei).

Da un punto di vista oggettivo, invece, è stata ampliata l’elencazione delle spese ammissibili tramite la carta, ricomprendendo anche i servizi di trasporto di persone.

Sempre dal punto di vista oggettivo, infine, è stata posta una limitazione agli acquisti di hardware e software: in particolare, a decorrere dall'anno scolastico 2025/2026 la Carta può essere utilizzata per l'acquisto di hardware e software esclusivamente in occasione della prima erogazione della stessa e, successivamente, con cadenza quadriennale. Coloro che hanno percepito la Carta in uno degli anni scolastici precedenti al 2025/2026 possono utilizzarla per l'acquisto di hardware e software nell'anno scolastico 2025/2026 e, successivamente, con cadenza quadriennale.

A partire dall’anno scolastico 2025/2026 l’importo della Carta non sarà più rigidamente fissato in euro 500,00 ma sarà determinato annualmente -tramite D.M. interministeriale- in funzione delle risorse disponibili e del numero effettivo degli aventi diritto.

ll Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato che la Carta del Docente per l’anno scolastico 2025/2026 sarà erogata tra fine gennaio e i primi di febbraio 2026. Tale tempistica è legata alla necessità di attendere l’approvazione della Legge di Bilancio 2026 e di calcolare il numero esatto dei beneficiari (che ora include anche i docenti precari con contratto fino al 30 giugno).

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