Riforma canili 2026 (Decreto del Ministero della Salute del 14.02.2025)

Negli ultimi anni la tutela degli animali (soprattutto d’affezione) è cambiata. Nel corso del tempo, la maggiore sensibilità sociale verso gli animali (e in loro benessere) ha determinato una evoluzione normativa.

Da ultimo, merita di esser menzionato il Decreto Ministeriale del 14.02.2025 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 07.07.2025) che definisce le caratteristiche strutturali, funzionali e di biosicurezza degli stabilimenti che detengono animali nonché la gestione della movimentazione tra stabilimenti e tra habitat diversi.

·         Principali novità introdotte dal D.M.:

Questo decreto introduce standard più rigorosi sotto il profilo della sanità animale e della professionalizzazione degli operatori prevedendo diversi obblighi per le strutture (canili sanitari o rifugi), quali:

1)      L’adozione di un manuale gestionale contenente i protocolli e le procedure di corretta gestione degli stabilimenti di animali. Proprio a tal fine, sono stabilite prescrizioni generali minime di benessere e di buono stato di salute degli animali, di corretta gestione del farmaco, di sicurezza dei luoghi di lavoro e di biosicurezza;

2)      La presenza obbligatoria del direttore sanitario: ogni struttura deve avvalersi di un medico veterinario responsabile del coordinamento sanitario;

3)      Tracciabilità completa delle entrate e uscite attraverso la Banca Dati Nazionale;

4)      Corretta gestione dei medicinali veterinari;

5)      Il rispetto del principio di biosicurezza;

6)      Appropriato mantenimento degli animali in aree quantitativamente e qualitativamente adeguate a soddisfare le esigenze di movimento e i comportamenti specie-specifici di ogni individuo;

7)      Almeno una volta l’anno, la verifica dello stato generale degli animali detenuti e delle strutture di detenzione (verifica effettuata da un medico veterinario con obbligo di trasmissione al servizio veterinario territorialmente competente di apposita relazione).

·         Conclusioni

La riforma rappresenta, indubbiamente, un passo in avanti per quanto riguarda la tutela degli animali, introducendo un approccio più rigoroso e garantista nella gestione degli animali. Diversi commentatori, tuttavia, rilevano come il D.M. del 14.02.2025 non definisca ancora in modo univoco e chiaro gli standard strutturali minimi, lasciando troppo spazio all’interpretazione e delegando alle autorità locali la determinazione concreta dei requisiti minimi. La mancanza di criteri nazionali univoci fa sì che il benessere degli animali dipenda ancora dalla normativa locale (e dalla concreta forza economica dei gestori).

I tempi non sono ancora maturi per la valutazione del D.M. (occorre attendere un po' di tempo dalla sua applicazione).

Va, però, ribadito che il fatto stesso di essersi posti il problema della vita e benessere degli animali detenuti nei canili costituisce un notevole passo in avanti.

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